Nella notte di martedì il rumore crepitante del fuoco divampato nella vegetazione che si trova su un costone di un tratto del vasto rione Barco denominato via dei Bruzi, nella frazione, ha destato nuovamente dal sonno la gente che vi abita. A distanza di pochi giorni da quello che ha distrutto l’autovettura di proprietà del padre dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Gianfranco Gagliardi, gli abitanti di questa zona hanno dovuto vedersela nuovamente con le fiamme temendo, ancora una volta, per la propria incolumità oltre che per le proprie case, giardini e vetture, perché le fiamme divampate, intorno alla mezzanotte, nel terreno di un privato hanno cominciato a procedere verso le villette, molte delle quali dotate del cosiddetto bombolone del gas. In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, impegnati a Cirò per un altro intervento, la gente ha messo mano alle proprie pompe da giardino ed ha iniziato ad arginare l’incendio bagnando con l’acqua la vegetazione che non era stata ancora raggiunta dal fuoco. I Vigili del fuoco sopraggiunti con due mezzi, l’autobotte ed una jeep, hanno sedato l’incendio. Non è la prima volta che si verifica un simile evento e non solo nel cuore della notte. A volte è capitato anche nel primo pomeriggio e gli abitanti del posto sono esasperati per i reiterati incendi che divampano da anni e puntualmente all’inizio di ogni estate sempre negli stessi punti. Altre zone prese di mira dai piromani sono quella della nuova lottizzazione Pianagrande, dove l’anno scorso il fuoco raggiunse la pineta costeggiante il mare nel tratto detto del Mortilletto finendo col distruggere diverse specie arboree, tra i quali gli ulivi e gli eucalipti, e la zona collinare che corre lungo la strada “106”, all’ingresso del centro abitato di Torretta. Qui la flora e la fauna tipiche della macchia mediterranea vennero completamente distrutte comprese piante che dovrebbero essere protette quali il lentischio. Risalendo verso il capoluogo, poi, diverse volte il canadair è dovuto intervenire lungo l’altro pezzo di provinciale che corre lungo il fiume Nicà e nelle campagne in prossimità del centro abitato di Crucoli.