CRUCOLI –  L’ultimo consiglio comunale ha visto approvare il rendiconto della gestione finanziaria anno 2010,  la Convenzione tra “Anpar” e Comune di Crucoli per attivare l’ufficio di conciliazione, la Convenzione con il comune capofila di Cirò Marina per la gestione in forma associata dello Sportello unico per le attività produttive SUAP, la richiesta alla Regione Calabria per l’inserimento nella Rete ecologica regionale. “Si tratta – ha detto il sindaco Antonio Sicilia - di un'infrastruttura naturale e ambientale che mette in relazione ambiti territoriali diversi; uno strumento territoriale che ha il fine di creare collegamenti tra le aree naturali, già esistenti o in fase di realizzazione nella massima tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico”. A tal fine è stata redatta una relazione a firma del tecnico agronomo incaricato Domenico Gentile che ha analizzato il territorio individuando “rilievi blandi quali Cozzo di Lampo e Capo Serra, forme raramente aspre e soggette ad agenti erosivi come testimoniano la presenza di aste torrentizie e fossi di piccola e media estensione, oltre ai corsi d’acqua quali il fiume Nicà, il torrente Sorvito, la fiumana Santa Venere. La rete ecologica – ha spiegato Gentile – è un insieme di strategie di intervento per riqualificare il territorio; un approccio nuovo alla tutela della natura, basato sul concetto di biodiversità volto a creare un migliore rapporto tra spazi naturali e contesto antropico.” La relazione individua le aree ricche di flora e fauna sia nelle zone boschive quali quelle di San Pietro Bosco, Principato, che alla foce dei fiumi per “le aree dunali atte alla nidificazione dell’aviofauna migratoria”.Particolare importanza hanno, poi, le cosiddette zone “cuscinetto” perché fungono da filtro, oltre ai “corridoi ecologici” che mettono in collegamento specie o gruppi di specie con aree utilizzate dalle stesse come rifugio. Si tratta, nello specifico, delle zone Finia, Scerracavallo, Pantanaro, Cassia, Poro, Sorbito, Ronza, Giardino, Calaveto. “Oltre alla conservazione della flora e della fauna e alla tutela dei paesaggi - ha concluso il Sindaco - la rete intende sviluppare nuove attività e sistemi produttivi compatibili e sostenibili, promuovere l'imprenditoria e l'ospitalità diffusa, recuperando aree degradate ed usando infrastrutture tecnologiche per la condivisione delle informazioni e la progettazione degli interventi, nonché utilizzando strutture di servizio per la fruizione turistica come centri visita, strutture mussali, sentieri”.